domenica 7 settembre 2014

per fare un sogno ... ci vuole un gruppo di visionari col trapano....

Ci voleva un messaggio di mia madre per rompere il mutismo di questo blog: " e non vedo l'ora di leggere una tua cronaca dei lavori a Serendipità sul blog".
Quali lavori ?!?
Eh eh miei cari, quest'anno la nostra avventura ripartirà con delle grandi novità.
Escludendo una donazione stratosferica da un ricco mecenate, una scuola volante e un dinosauro nel cortile, sono costretta a farvi abbandonare le vostre visioni ( o le mie...) per svelarvi la realtà dei fatti.
Abbiamo deciso di osare, contro tutti e contro il tempo, e la nostra scuola da un piano che era, è miracolosamente lievitata, andando ad aggiungere ulteriori due piani per i bambini.
Così dalla prossima settimana i bambini troveranno una scuola completamente rinnovata, e mentre Renzi sventaglia innovazioni nel sistema scolastico pubblico, i bambini che da lunedì cominceranno troveranno una scuola a tre piani, con atelier, falegnameria, palestra, spazio completamente rinnovato, grandi porte finestra che a guardar fuori sembra di stare sopra gli alberi.
Penso a L. uscito dalla scuola tradizionale, al quale le maestre proibivano di guardar fuori perchè le foglie degli alberi che lo attraevano magicamente rischiavano di fargli perdere tempo.
Penso a G, appassionata di autoproduzione di abiti, che troverà macchina da cucire, lane, stoffe, nastrini pronti all'uso.
Penso a B. C. D. E......e a tutti gli altri, che avranno un camino in "classe" a scaldare l'ambiente, una palestra dove faranno circo, movimento creativo e musica e danze popolari.
Penso a N. e alla sua attività di ristorazione nel boschetto, che rinnovato come ora, potrà ospitare molti più clienti.
Penso ad A. e a M., alla loro passione dell'orto, ora tutta da coltivare grazie a Stefano, a Lorenzo, a Federica e a tutti coloro che hanno lavorato la dura argilla del nostro ettaro e mezzo di terra.
Ma soprattutto penso a tutti i genitori, che hanno sacrificato gli ultimi giorni di vacanza per ripulire la scuola, spazzando, spolverando, spicconando le buche nella strada, potando gli alberi, preparando la legna, montando file e file di parquet, pitturando e portando le birre !
Penso ad un nonno, che ha trascorso l'ultimo mese a ripulire il giardino invaso dalle ginestre e dalle piante selvatiche.
Ma non vi ho detto la seconda novità.
Dalla prossima settimana Serendipità ospiterà le elementari.
E così tra meno di 10 giorni, 7 piccole creature daranno vita a quella stanza tutta dedicata a loro, tra microscopi, materiali montessoriani, giochi didattici autocostruiti e libri regalati da editori e grossisti della zona.
Due grandi sogni si sono realizzati quest'anno, per i quali ringraziamo tutti prima di partire.
E io maestra dei piccoli e di matematica non nego di non stare nella pelle e come da bambina sogno in anticipo il primo giorno di scuola.
Sarò all'altezza? finiremo in tempo i lavori? riuscirò a gestire quest'anno senza il mio compagno che, per motivi lavorativi, è ormai un cittadino tedesco?
Intanto mi cullo tra i progetti creati, tra le pagine e pagine di appunti presi durante un'estate passata a studiare con passione ed entusiasmo.
Partendo dalla storia della matematica e dalle sue origini ( perchè, a mio avviso, non si può provare a trasmettere qualcosa che non si conosce e padroneggia....), ai problemi relativi alla didattica ( come apprendono i bambini?!), allo studio dei programmi ministeriali fino alla declinazione degli stessi in attività autentiche e motivanti per i bambini.
Mi scattano mille pensieri attorno alla scuola pubblica.
Provo a mettermi nei panni di qualche insegnante che riceve pochi giorni prima dell'inizio della scuola un incarico per una materia che non ha mai insegnato.
Immagino la sua difficoltà, la sua paura, la sua corsa contro il tempo per prepararsi.
Ma qui si aprirebbe un capitolo immenso e spinoso, che rimanderei ad un secondo atto di questo lungo post...
Vorrei solo dire che credo che tutti facciano del loro meglio, ma purtroppo non sempre si è nelle condizioni adeguate per farlo come si vorrebbe.

Vi lascio con qualche foto, a testimonianza e ricordo di questi giorni, aspettando quelle a lavori conclusi per presentarvi la Serendipità rinnovata.
Approfitto anche per fare un appello.
Siamo alla ricerca di alcune cose, magari tra la lista che segue ne avete qualcuna che non vi serve o desiderate donare ai bambini, in particolare cerchiamo:
- enciclopedie varie;
- una macchina da scrivere;
- librerie e mobili vari, anche obsoleti che possano essere modificati.
- materassi piccoli, quelli dei lettini per intenderci.
Se avete qualcosa potete mettervi in contatto con noi scrivendoci a lilliput2009@hotmail.it













lunedì 16 giugno 2014

28-29 giugno workshop teorico-esperenziale alla scoperta di una realtà di educazione libertaria.

Siete curiosi di conoscere da vicino Serendipità?
Volete saperne di più sull'approccio educativo libertario-democratico? 
Siete interessati a capire come gestire praticamente la libertà dei bambini all'interno di una realtà scolastica?
Allora questo workshop fa per voi.
Vi aspettiamo il 28-29 giugno a Serendipità.

Questi saranno i temi trattati:
educazione libertaria in macro( cenni storici, principali caratteristiche, esperienze esistenti) e in micro ( approccio libertario giorno per giorno, racconto della nostra quotidianità);
- gestione rapporto con i genitori;
- gestione della libertà;
- educazione emotiva;
- intelligenze multiple e multipli linguaggi;
- contatto con la natura.
Alla parte teorica sarà affiancata una parte pratica.
Il workshop è rivolto a insegnanti, educatori e genitori.

Per ricevere maggiori informazioni riguardo vitto, alloggio, costi e orari, potete chiamare il 3406616825 o mandare una mail a lilliput2009@hotmail.it

domenica 4 maggio 2014

CENTRO ESTIVO IN CAMPAGNA

Cari genitori,
ci siamo!
Anche quest'anno siamo qui a proporvi il centro estivo in campagna per i vostri figli.
Quest'anno il luogo che ci ospiterà sarà il centro di educazione ambientale "la Confluenza", in via Capanne 11 ad Osimo, per capirci al fiume.
Il centr
o estivo è impostato seguendo i principi della pedagogia attiva ( Montessori, Freinet, Malaguzzi), delle esperienze delle scuole democratiche e sulla pedagogia della lumaca di Gianfranco Zavalloni.
Dentro una splendida cornice naturale i bambini avranno la possibilità di sperimentare i loro limiti e le loro possibilità, alla scoperta di se stessi e della loro individualità.
Affiancati dagli anziani scopriranno antichi saperi, sapori e tradizioni di una volta.
Il centro estivo è rivolto a bambini da 3 a 11 anni.
Per iscrizioni o informazioni ci trovate dal 5 al 31 maggio presso i locali dell'Associazione Lilliput ( giardini di Piazzanuova, Osimo) nei seguenti giorni:

- lunedì dalle 18:00 alle 19:30
- mercoledì dalle 18:00 alle 19:30
- giovedì dalle 14:30 alle 16:30.

Per chi si iscrive entro il 10 maggio è previsto uno sconto del 5%.
Per avere maggiori info e ricevere il regolamento è sufficiente inviare una mail a lilliput2009@hotmail.it, oppure chiamare il 3406616825

venerdì 2 maggio 2014

SCIENZIATI IN ERBA

Minicorso in 3 atti per bambini che adorano sperimentare.
3 giovedì di maggio , 15-22-29, dedicati ai bambini dai 6 anni in su per curiosare nel mondo della chimica e della fisica giocando.
L'orario degli incontri è dalle 16:30 alle 18:30, merenda. prato e alberi compresi.
Il costo per ciascun incontri è di 10 euro, per tutti di 24.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 13 maggio per permetterci di organizzare al meglio i materiali.
Il corso si terrà presso la scuola libertaria Serendipità.
Tutte le attività sono di autofinanziamento e sono un modo per sostenere il progetto.

Per info:
3406616825
lilliput2009@hotmail.it
lilliput-osimo.blogspot.com

Come raggiungerci:
Superate San Paterniano, girate a sinistra per Villa San Paterniano, dopo 500 mt sulla vostra sinistra troverete un cartello con scritto b&b hammam (andate piano perché non si vede molto bene), girate lì, la nostra è la prima casa sulla destra

lunedì 21 aprile 2014

Avete mai visto una persona libera ballare?


Dopo l'esperienza dei semini, qualche tempo fa alcune bambine e bambini di Serendipità hanno espresso il desiderio di dedicare un tempo specifico alla danza. Ogni settimana riserviamo una mattinata all'esplorazione delle possibilità espressive che il movimento corporeo offre: da una parte il nostro percorso si snoda alla scoperta di ciò che già esiste, cioè le varie danze del mondo. E' così che abbiamo scoperto il balletto classico e le sue favolose storie, cimentandoci anche noi, sotto la guida di una piccola serendipitese ballerina, nella leggerezza di punte, piroette e tutù svolazzanti. Poi c'è stata la passione del flamenco, che ci ha rapito coi suoi movimenti sinuosi e pieni, densi di un'energia catartica e dolente. Ancora più affascinante è stato l'incontro con la bharatanatyam, la danza classica indiana, così ricca di significati, di storie, di mistero, come solo le cose che sopravvivono ai secoli sanno essere. Ogni singolo movimento del corpo, nella bharatanatyam, è allo stesso tempo un frammento di narrazione e uno stato dell'animo, un momento di realtà che viene incessantemente creato e ricreato ad ogni danza. Abbiamo costruito le cavigliere tintinnanti e ci siamo dipinti le dita, poi abbiamo studiato le posizioni delle mani (mudra) e del corpo, che abbiamo danzato al tempo di una musica a noi poco familiare, ma insospettabilmente coinvolgente.
L'altra parte del nostro percorso è la ricerca di quanto non esiste ancora, cioè tutto quello che è racchiuso nel nostro corpo, un seme di movimento, di emozione, che sta lì accucciato ad aspettare che una melodia lo risvegli, lo liberi. Avete mai visto una persona libera ballare? Prima di tutto c'è il silenzio, l'immobilità. C'è l'ascolto, l'ascolto vero, assoluto, di quello che è corpo, e anima, e emozione. C'è il contatto con se stessi. Con l'istinto, con il non detto, con l'indicibile. Poi c'è una musica, una musica che sgombra gli ultimi rimasugli di paura, di vergogna, di inibizione, che entra nella pancia e va a risvegliare qualcosa di segreto, di intimo, che ha bisogno di essere sprigionato in una danza che è finalmente Danza, pura emozione, pura espressione, pura liberazione. Catarsi. Queste parole servono solo a chi non è abbastanza libero da ricordare, o almeno da immaginare. Una persona libera, un bambino libero la Danza non la deve pensare, la fa e basta. Ma che ne sappiamo noi? Che ne sanno i bambini, già infarciti di mosse e mossette, di babydance, di modelli, di vergogna, di imbarazzo per le emozioni pure, già addomesticati nel contegno, nella disciplina, della giusta misura per tutto, anche per le emozioni? I bambini però hanno un vantaggio su di noi: recuperano in fretta. E così, settimana dopo settimana, i piccoli serendipitesi hanno lavorato su se stessi, spontaneamente, rispondendo all'esigenza di togliere ogni strato di imbarazzo che li aveva già intrappolati, così piccoli, in un docile armatura di compostezza. Hanno cancellato le mosse codificate, si sono abituati allo sguardo dell'altro senza vergognarsi, perché non c'è niente di male nell'essere se stessi e nel mostrarlo agli altri. All'inizio era un gioco: mi è venuta la ballerite! ti attacco la ballerite! l'irrefrenabile voglia di ballare che ci contagiava, come una malattia. Poi tutto piano piano si è sciolto in modo naturale, fino a qualche giorno fa, quando i bambini hanno voluto danzare liberamente, in coppie a turni, offrendo agli altri lo spettacolo della propria espressione. Ci siamo commosse noi educatrici, piangendo come due fontane, perché quei piccoli danzatori coi loro movimenti dolci e sorprendenti ci hanno permesso di sbirciare per un attimo nel loro mondo interiore, ricco, caleidoscopico, libero. E forse c'hanno ricordato la distanza che c'è tra noi e loro, quanto lavoro dobbiamo ancora fare noi per raggiungere almeno un'ombra della loro ricchezza.
Cosa vuol dire essere liberi? Vuol dire anche essere liberi di esprimere un'emozione, di condividerla, di danzarla tutta, fino all'ultimo passo.

veronica

ps: compiti per casa: mettere una musica che si ama e smontare uno per uno gli impedimenti mentali. Quindi lasciarsi andare: ballare, ballare, ballare. Ovviamente non vale ondeggiare vagamente accennando al ritmo coi piedi...sentitevi liberi...