giovedì 30 luglio 2015

PROIEZIONE DOCUMENTARIO UNLEARNING

Con grande grandissimo piacere vi invitiamo alla proiezione del documentario UNLEARNING lunedì 3 agosto presso la scuola libertaria SERENDIPITA' !
Con noi saranno presenti Lucio, Anna e Gaia per tutta la serata.

PROGRAMMA
19:00 aperitivo
20:00 cena vegana su prenotazione
21:30 proiezione documentario
La proiezione sarà gratuita, per sostenere la scuola verrà chiesto un piccolo contributo di 2 euro a persona.
La cena è su prenotazione e con posti limitati, il contributo è di 10 euro per gli adulti e 5 per i bambini ( comprensivi del contributo per la scuola). La prenotazione va fatta entro e non oltre il 30 luglio.
Per info e prenotazioni :
lilliput2009@hotmail.it ...
3487855961


INDIRIZZO: Serendipità, Via striscioni 19/b, Osimo AN, 60027
Come raggiungerci:
Superate San Paterniano, girate a sinistra per Villa San Paterniano, dopo 500 mt sulla vostra sinistra troverete un cartello con scritto b&b hammam (andate piano perché non si vede molto bene), girate lì, la nostra è la prima casa sulla destra

lunedì 27 aprile 2015

CENTRO ESTIVO IN CAMPAGNA

Cari genitori,
ci siamo!
Anche quest'anno siamo qui a proporvi il centro estivo in campagna per i vostri figli.
E anche quest'anno il luogo che ci ospiterà sarà il centro di educazione ambientale "la Confluenza", in via Capanne 11 ad Osimo, per capirci al fiume.

Il centro estivo è impostato seguendo i principi della pedagogia attiva ( Montessori, Freinet, Malaguzzi), delle esperienze delle scuole democratiche e sulla pedagogia della lumaca di Gianfranco Zavalloni.
Dentro una splendida cornice naturale i bambini avranno la possibilità di sperimentare i loro limiti e le loro possibilità, alla scoperta di se stessi e della loro individualità.
Il centro estivo è rivolto a bambini da 3 a 11 anni.
Per iscrizioni o informazioni ci trovate dall'11  al 31 maggio presso i locali dell'Associazione Lilliput ( giardini di Piazzanuova, Osimo) nei seguenti giorni:

- lunedì dalle 18:00 alle 19:30
- mercoledì dalle 18:00 alle 19:30
- giovedì dalle 14:30 alle 16:30.

Per chi si iscrive entro il 16 maggio è previsto uno sconto del 5%.
Per avere maggiori info e ricevere il regolamento è sufficiente inviare una mail a lilliput2009@hotmail.it, oppure chiamare il 3487855961

giovedì 2 aprile 2015

Pomeriggi liberatori

Dal 17 aprile a Serendipità partiranno i "Pomeriggi liberatori".
Tutti i venerdì dalle 15:00, Serendipità apre i battenti a tutti i bambini.
Partendo da pratiche democratiche, i pomeriggi verteranno sul contatto con la natura, la socializzazione e la libera espressione del sè e la creatività spontanea
Non si faranno compiti, lavoretti nè recite.
Si riscoprirà il tempo del gioco, della natura e degli esseri che la popolano.
Per info potete mandare una mail a lilliput2009@hotmail.it o chiamare il 3487855961

cuore pulsante

Stare in una scuola libertaria, non significa affatto assenza di regole, nè licenza di fare quello che si vuole in qualsiasi momento.
Significa imparare a modulare le proprie scelte in relazione agli altri.
Significa negoziare, ascoltare sè stessi e gli altri, in un processo continuo di confronto e relazione.
Ma soprattutto significa partecipare.
L'organo vitale della scuola libertaria diviene pertanto l'assemblea.
Nella nostra scuola esistono due livelli assembleari.
Quello dei bambini e quello degli adulti.
I bambini oltre a proporre e organizzare le giornate quotidiane, capita che facciano proposte più complesse ed elaborate, tipo girare un documentario, fare una gita, visitare una città che a loro interessa o organizzare un evento.
E capita che tra i bambini ce ne siano diversi appassionati di pesca e che questi propongano una gita al mare, per pescare naturalmente.
Si passa così alla seconda fase, quella di organizzazione vera e propria.
" Solo chi partecipa all'organizzazione può andare in gita" decidono.
E così eccoli in cerchio, con un segretario che appunta quello che viene deciso, riassumendolo in un cartellone a disposizione di tutti, corredato da disegni per permettere anche ai più piccoli di capire il frutto del lavoro in maniera didascalica.
Si parla di dove andare, di cosa portare e di come fare con i trasporti.
Si usano pezzetti lego e basi per capire come organizzare le macchine.
C'è chi scrive il volantino, chi lo fotocopia, chi fa le buste e chi fa il postino.
La notizia arriva quindi alle famiglie che si riuniscono e valutano la proposta dei bambini, in termini di fattibilità reale.
"Si può fare", dicono.
Poi i giorni successivi ci sono le lezioni di pesca.
Come è fatta la canna, come si fa una montatura, come è fatto l'amo, cosa sono i galleggianti, quali sono i pesci che si possono pescare studiandone caratteristiche e abitudini.
Si va nel campo a fare le prove dei lanci.
Poi arriva il giorno designato.
E così il 31 marzo una delegazione di Serendipità ha conquistato la Spiaggiola, piantando ombrelloni e stendendo teli, asciugamani e coperte.
Si pesca, si mangia, si gioca, si legge, si ride, si fa l'assemblea marina e si cammina lungo la spiaggia.
Succede che il mare a inizio primavera sia un mare generoso, che compensa la penuria di pesci con tanti regali portati a riva dalle mareggiate.
Così si procede alla realizzazione di un piccolo museo degli oggetti smarriti che permettono di stuzzicare la fantasia, e così ci lasciamo trasportare dalle onde dell'immaginazione facendo supposizioni e inventando storie dietro quegli oggetti bizzarri.
Succede anche questo in una scuola libertaria e succede anche che ogni tanto ci sia qualche giorno di vacanza al quale rubare mezz'ora di tempo per raccontarvi di noi :)

domenica 29 marzo 2015

Ode al lavoretto. No scherzavo...odio il lavoretto

E' Pasqua e immancabilmente le temute pulizie si avvicinano.
Ho deciso di partire da quelle virtuali e sistemando le cartelle mi sono imbattuta in questo documento, scritto di getto 4 anni fa, estenuata da uno dei flagelli che affliggono l'infanzia, il lavoretto.
Mi auguro che nessuno si senta offeso nè giudicato, prendetelo come una riflessione ironica di una giovane mamma all'epoca 23enne, alle prese con alberelli friabili e scatole di bigliettini da sistemare.
Buona lettura 

Lavoretto, scusate ma devo proprio dirvelo, quando sento la parola “lavoretto” mi sento male.
Comune definizione di “lavoretto” : artefatto omologato realizzato per l’80% dalle insegnanti e dal 20% dai bambini ma in maniera guidata dalle insegnanti. 
Scopo del lavoretto: gratificare il genitore e dimostrare allo stesso che il bambino quando è a scuola fa tante cose interessanti, creative e divertenti. Quindi quant’è bravo il bambino e che brava maestra che ha.
In realtà il lavoretto porta via tantissimo tempo alle insegnati ( reperimento materiali, preparazione dei pezzi da assemblare), occorre trovare un momento in cui “braccare” i bambini per fargli fare la loro parte tipo impiastriccare la mano nel colore e poi lasciare una smanata su un foglio, la quale verrà pazientemente tagliata dalla maestra, incollata su un altro supporto dove verranno applicati altri materiali e scritte frasi a forte impatto o a ricordi di momenti vissuti dai bimbi.
Ma mentre le insegnanti si danno tanto da fare, i bambini cosa fanno ? Scorrazzano liberi per l’aula o sono impegnati in altre attività o le insegnanti si lasciano il lavoro di montaggio dei pezzi e messa in bella dell’opera per altri momenti tipo dopo cena…?
Questo lo lasciamo alla vostra fantasia, alle vostre esperienze di contatto con il mondo della scuola e alla vostra fiducia e buona fede.
Inoltre, cosa ne è dei lavoretti una volta giunti a casa? Nella migliore delle ipotesi la mamma lo accoglie con grande gioia, lo sistema nel migliore angolo della casa mostrandolo a tutti coloro che entrano : “guarda cosa ha fatto Giovannino oggi a scuola! “, questo se si tratta del primo lavoretto naturalmente. Quando la carovana inizia ad aumentare, quando la polvere accumulata tra gli interstizi della carta igienica mummificata con della colla vinilica si dichiara repubblica autonoma allora si che iniziano i problemi.
La mamma inizia a vedere i lavoretti come nemici, deve fingere stupore e gioia quando il figlio li porta a casa, nel frattempo sta però studiando la maniera per farli sparire o segregare nell’angolo più remoto dello sgabuzzino. In questa secondo ipotesi il problema è semplicemente rimandato di 18 anni…

Ma la domanda è questa: a cosa servono i lavoretti ? Abbiamo visto che sottraggono molto tempo all’attività scolastica, sono quindi necessari?
Non sarebbe forse meglio creare un’apposita area dove i bambini possano essere liberi di entrare e creare ciò che desiderano utilizzando diversi materiali, strumenti e supporti che trovano sempre a disposizione e pronti per l’uso?

Credo che sia molto più sano educare un bambino alla scoperta della propria creatività piuttosto che all’indottrinamento estetico.
Credo che sia buono e giusto immergere i bambini in un clima artistico sereno e positivo, esporli al’arte e al buon gusto il più possibile, senza forzature. Agire sempre in maniera indiretta attraverso l’ambiente, ad esempio lasciando quadri o libri d’arte a disposizione dei bambini.
Una contaminazione silenziosa che deponga in loro il seme della bellezza e che venga lasciato maturare secondo il suo tempo e libero di esprimersi nel momento in cui esploderà in tutta la sua rigogliosità.

Credo che i lavoretti e la sciocca mania di farli ovunque e comunque annienti la libera espressione dei singoli bambini.
Inoltre mina la loro autoaffermazione e sicurezza personale, nel dover portare a termine lo stesso lavoro i bambini inevitabilmente compiono dei paragoni con gli altri, si confrontano e si giudicano.
Diventando i peggior giudici di se stessi. Ho visto bambini rifiutarsi di toccare un colore autoescludendosi da questa importantissima forma di espressione perché non si sentono abbastanza bravi, perché tizio sa fare meglio e caio non fa fuori dai margini.
Ah, avevo dimenticato di dire che si tratta di bambini di 4-5 anni.
Ledere l’autostima di un bambino in fase pre-scolare in nome del dio lavoretto mi sembra una forzatura ingiustificabile.
Il più bel frutto e risultato da portare a casa per un genitore non dovrebbe essere la serenità del bambino, lo sviluppo della sua autonomia e della sua identità?
Le scuole non dovrebbero lavorare su questo? Sul lungo traguardo, quello della vita??