lunedì 18 gennaio 2016

Dentro Serendipità

Siete curiosi di conoscere da vicino Serendipità?
Volete saperne di più sull'approccio educativo libertario-democratico? 
Siete interessati a capire come gestire praticamente la libertà dei bambini all'interno di una realtà scolastica?
Allora questo workshop fa per voi.
Vi aspettiamo il 30 e 31 gennaio a Serendipità.

Questi saranno i temi trattati:
- educazione libertaria in macro( cenni storici, principali caratteristiche, esperienze esistenti) e in micro ( approccio libertario giorno per giorno, racconto della nostra quotidianità);
- gestione rapporto con i genitori;
- gestione della libertà;
- educazione emotiva;
- intelligenze multiple e multipli linguaggi;
- contatto con la natura.
Alla parte teorica sarà affiancata una parte pratica.
Il workshop è rivolto a insegnanti, educatori e genitori.

Per ricevere maggiori informazioni riguardo vitto, alloggio, costi e orari, potete mandare una mail a lilliput2009@hotmail.it

venerdì 15 gennaio 2016

OPEN DAY a SERENDIPITA'

Domenica 14 febbraio Serendipità aprira i battenti a tutti i curiosi e a coloro che ci hanno chiesto di poter iscrivere i propri figli.
Potrete visitare la scuola, il campo, dondolare sull'altalena, leggervi un libro davanti la stufa o fare un quadro nell'atelier.
Oltre alla visita guidata spiegheremo nei dettagli le modalità di iscrizione dei bambini a Serendipità per il prossimo anno.
Vi aspettiamo dalle 10:00 alle 13:00

lunedì 28 dicembre 2015

Ascoltiamo i bambini!

Ascoltiamo i bambini! Un imperativo necessario oggi più che mai. 
Ma per ascoltarli dobbiamo ascoltare prima di tutto il nostro bambino, recuperare la nostra infanzia, i nostri ricordi ed emozioni. 
Poi possiamo delicatamente e cautamente posare il nostro sguardo sul bambino che abbiamo accanto, che sia figlio, alunno o nipote. 
Come guardarlo, cosa guardare, come rispondere e come sostenerlo?
Come organizzare l'ambiente e i giochi da offrire?
Come capire quale fase sta vivendo? Ma soprattutto, quali sono le fasi che un bambino attraversa?
Come rispondere efficacemente alle sue richieste?

Saranno tutte domande alle quali cercheremo di dare risposte e strategie, e lo faremo seduti sulle spalle dei giganti;
Montessori, Zavalloni, Rosenberg, Neill, Goleman, Pikkler, Bowlby, saranno solo alcuni dei grandi autori che ci terranno compagnia in queste due giornate di ascolto, riflessione e confronto.
Il workshop prevede una parte laboratoriale, durante la quale costruiremo materiali Montessoriani per i bambini.

Il workshop si terrà a Serendipità
Via striscioni 19/b, Osimo
Gli orari saranno :
sabato 9:00-12:00 14:00-15:00
domenica: 9:00-13:00

Per info su costi e modalità di iscrizione potete mandare una mail a lilliput2009@hotmail.it

Il workshop è a numero chiuso e le iscrizioni terminano mercoledì 13 gennaio

martedì 22 dicembre 2015

Galosce&glitter

Come gestiamo il Natale a Serendipità?

Ogni anno facciamo un'assemblea dove ne parliamo insieme  ai bambini e decidiamo come procedere.
Facciamo loro interviste, raccogliamo informazioni e ascoltiamo pareri, ci lavoriamo su come équipe e partendo dalle loro idee rilanciamo proposte.
Ma ci siamo accorte che ai bambini in realtà il Natale non interessa molto.
Per i motivi legati al consumismo ormai ovvi e innegabili?
Perchè vivono il clima natalizio a casa e non sentono il bisogno a scuola?
Perchè fuori ci sono 17 gradi e sembra di stare in Giamaica?
O perchè semplicemente sono troppo impegnati nelle loro questioni presenti, legate al reale, tangibile e quotidiano e non hanno voglia di lanciarsi nel mondo incantato di elfi e folletti?
Bhè, con molta onestà non saprei cosa rispondere.
Forse sono vere tutte e forse nessuna.
Ma una cosa c'è da dirla, ogni anno, tra tutti i bambini non manca mai la motivatrice natalizia.
Tra loro ce n'è sempre una nascosta che è nata con i glitter nel sangue, che freme aspettando Natale, che canta Jingle Bell da Ferragosto.
E' possibile trovarne un esemplare ovunque, è la patita del Natale, quella che farebbe l'albero il 16 marzo e lo smonterebbe il 15 marzo dell'anno successivo.
Quella che mette i fili d'angelo anche come tendina della doccia, che infagotta il volante della macchina con i boa dorati e che compra cappelli di Babbo Natale anche per i gatti ( ne ha sempre almeno uno).
Noi ne abbiamo una, formato mignon.
Ha portato le preghiere, ha scritto un libro di poesia sulla santa Trinità (decantato quotidianamente a pranzo), ha organizzato recite e cori natalizi, portato luminarie e organizzato i regali.
Ed è grazie a lei che quest'anno le famiglie avranno un dono, è lei che ha controllato che tutti avessero scritto il biglietto.
E' la fan della colla a caldo, del color rosso e disegna pungitopo ovunque.
E devo ammettere un'altra cosa, ci ha contagiati.
Una volta respirato il clima a pieni polmoni fino a far emergere delle piccole palline natalizie negli alveoli, ci siamo imbarcati in una missione territoriale.
Con il cuore pieno dei migliori propositi, abbiamo fatto biglietti per tutti gli abitanti della nostra via.
Abbiamo organizzato una vera e propria stamperia.

Abbiamo costruito i timbri, abbiamo fatto le stampe, li abbiamo scritti a mano uno per uno, li abbiamo plastificati e recapitati personalmente in ogni cassetta delle lettere per un raggio di un km, tutto a mano e a piedi, hand&foot-craft!

Tutto questo per farvi i nostri migliori auguri di Natale, non Natale, festa della luce e chi più ne ha più ne metta.
Auguri a tutti i bambini, di tutte le scuole, di tutto il mondo. Auguri a tutte le maestre, professoresse, dirigenti e bidelle. Auguri a tutti i genitori e nonni.
E come direbbero i bambini " Auguri e serenità da Serendipità!!"



lunedì 26 ottobre 2015

La scuola è in mano alle bidelle

Ultimamente, per vari ruoli professionali, mi ritrovo a passare parecchio tempo dentro le scuole statali.
Ci sono molte cose che non vanno e questo lo sappiamo tutti, ma una delle cose che non tutti sanno è che al vertice della scala gerarchica dell'istituzione scolastica ci sono le ausiliarie, anche chiamate bidelle.
E' una verità che lentamente mi si è palesata davanti agli occhi, senza ombra di dubbio.
A confermarla sono state le maestre stesse.
Alcuni stralci di dialogo o situazioni che mi permettono di sostenere quanto dico:

 GIARDINO
" perchè i bambini non escono?"
risposta a:" perchè sporcano quando entrano e le bidelle si arrabbiano"
risposta b: " perchè si sporcano e le bidelle non vogliono cambiarli sempre e tutti i giorni".
risposta c: qui abbiamo delle colpe anche come genitori, perchè in realtà la risposta più gettonata è:
"perchè i genitori non vogliono"

"Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti."


BAGNO
in qualche scuola dove sono stata, i bambini non possono andare in bagno da soli, siccome alcune bidelle sono stanche di essere chiamate ogni volta che ad un bambino scappa la pipì, hanno avuto l'idea geniale di portarli tutti insieme all'ora scelta arbitrariamente da loro.
Vengono stipati tutti dentro e come di fronte ad un plotone di esecuzione messi tutti con le spalle al muro. Uno alla volta viene chiamato dalla bidella, che con "grazia estrema" lo spoglia ( alla faccia dell'autonomia) lo mette seduto sul vasino, gli dice " fai la pipì. Non ti scappa la pipì? guarda che dopo non torno." Il bambino rilassato e confortato da quanto detto sopra, ma soprattutto dal tono rispettoso e mai impaziente, nella maggior parte dei casi porta a termine le sue funzioni fisiologiche ma in altri casi declina gentilmente l'invito. Poi mentre un altro bimbo viene inchiodato al vasino, la bidella gli lava le mani.

"Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli."

"perchè i bambini non possono usare l'acqua? E' riconosciuto che i bambini hanno bisogno di attività sensoriali e che l'acqua è uno degli elementi prediletti dai bambini che favorisce un rilassamento e la messa in atto di tutta una serie di sperimentazioni di ordine empirico"
" perchè le bidelle non vogliono pulire"

"L’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, [...] in una dimensione ludica, da intendersi come forma tipica di relazione e di conoscenza".


UTILIZZO SPAZI
"Perchè dopo pranzo devono stare tutti in questa piccola stanza e non possono usare altri spazi?"
"perchè le bidelle vogliono pulire subito per andare prima a casa".

"il tempo disteso consente al bambino di vivere con serenità la propria giornata, di giocare, esplorare, parlare, capire, sentirsi padrone di sé e delle attività che sperimenta e nelle quali si esercita"

PASTI
" perchè i bambini non possono aiutare le bidelle ad apparecchiare'"
"perchè non vogliono, fanno prima da sole".

"perchè devono iniziare a prepararsi a mangiare alle 11:30? Non hanno ancora iniziato a digerire la merenda!"
"perchè la cuoca vuole andare a casa entro le 14:00 "

( al nido) " perchè tirate su dal letto i bambini addormentati e li mettete a dormire sopra il piatto di minestra? Non potete farli mangiare quando si svegliano?
" zitta che se ti sente la cuoca si arrabbia....."


le frasi virgolettate, sono prese dalle indicazioni nazionali per il curricolo, unico documento a cui le maestre dovrebbero attenersi.
Invito i genitori a leggerlo, a prenderne consapevolezza.
Un testo poetico, sensibile, che riconosce al bambino diritti e dignità.
Invito anche le maestre a non trovare scuse, alibi, a non scaricare scelte e responsabilità su altri.
Siete voi le esperte di educazione, che dovreste difendere e rivendicare i diritti fondamentali dei bambini, divulgando informazioni e motivando le pratiche.
Non permettete che siano altri a stabilire cosa fare e come in base a paure o a bisogni puramente personali.
L'attenzione deve tornare al bambino, sempre, senza scuse.

Questa è una piccola foto, non generalizzabile a tutte le scuole.
Un piccolo siparietto tragicomico.
Vi assicuro che nessuna delle frasi o situazioni è frutto di fantasia.
Come non ci sono buoni e cattivi, e tutto non è solo bianco e nero, non esistono scuole perfette e scuole pessime, ma tante sfumature.
Questa è una di quelle. Anche questo esiste, e va denunciato con il racconto, ironico, tagliente o serio.
Ma va detto quello che accade.
Chi sa e vede e non dice è complice
Chi non sa e non vede è invitato a cercare di cogliere queste sfumature, sempre, e a non tacere.
La scuola non è fallita, la scuola può migliorare, ma questo può accadere solo con il ripristino delle responsabilità individuali e collettive.

INDICAZIONI NAZIONALI